i terreni e le viti

I terreni si trovano in diverse località: parte ai Montioni, o Tre Monti, il punto più alto di Lazise, segnato da una croce papale posta sulla sommità della collina, realizzata nel 1672 per ricordare una benedizione speciale concessa da Papa Clemente X per la prosperità dei dieci comuni della Gardesana dell’Acqua, da cui si può godere di un panorama dir poco suggestivo.
L’altra parte dei terreni si trova al confine con la frazione di Colà, al di qua del canale detto Dugale: nelle Località Parolotta, Le Coste e Costabella. I toponimi già suggeriscono le caratteristiche dei luoghi collinari, sui quali la sapiente laboriosità dell’uomo ha realizzato terrazzamenti (le coste, appunto) per poter coltivare viti e olivi.
Nella coltivazione della vite, abbiamo privilegiato il vitigno a bacca rossa caratterizzante l’area veronese, la Corvina, che sa garantire il radicamento nelle tradizioni del luogo; con una scelta coraggiosa, abbiamo dato spazio anche a un vitigno non usuale nel territorio, ma di grande fascino e storia, lo Syrah, che grazie alla selezione clonale e all’esposizione dei terreni al sole e al vento del Monte Baldo, ha portato risultati sorprendenti.
Anche l’uva bianca Garganega, tipica del territorio, ha reso quantità e qualità ottimali per la produzione di un nuovo e giovane vino bianco.

gli olivi

Oltre alla vite, abbiamo curato gli olivi piantati dal nonno, che aveva scelto le cultivar autoctone del territorio: principalmente Casaliva e poi Favarol, Grignan, oltre ad altre varietà originarie della Toscana ma diffuse in tutta Italia come Pendolino e Leccino.
Coltiviamo circa 800 piante secolari, raccogliamo le olive a mano e produciamo l’olio delicato, tipico delle nostre zone. Le piante di olivo, con le loro chiome argentate, aiutate dal microclima del nostro territorio che fornisce calore e umidità, conservandole vigorose e longeve, contribuiscono, insieme alle viti, ai cipressi, ai gelsi, alle querce ai ciliegi, ai mandorli, a rendere rigogliose ed ammalianti le colline che caratterizzano il nostro paesaggio.